Alcune carte conto prepagate con Iban a confronto, quali novità ?

La praticità e la comodità sono due aspetti che hanno reso le carte conto sempre più appetibili, e di conseguenza ne hanno aumentato la diffusione. Attualmente la maggior parte degli istituti di credito, sia di tipo tradizionale che quelli on line, ha inserito nella gamma delle proprie offerte anche le carte conto che, pur rientrando nella categoria degli strumenti di pagamento, e tra questi nelle carte prepagate ricaricabili, presentano alcune funzionalità tipiche dei conti correnti.

Carta prepagata senza conto corrente bancario e con codice IBAN univoco

Condizioni economiche e commissioni Hype Plus N26 N26 You
 
Richiedi online Richiedi Online Richiedi Online
Quota rilascio carta 0€ se richiesta online 10€ se richiesta in succursale Gratuita Gratuita
Canone 12€/anno 0€/mese 9,90€/mese
Disponibilità Massima Carta 20000€ Illimitato Illimitato
Ricarica in contanti 0€ Succursali Banca Sella, 2€ presso punti vendita abilitati n.d. 1,5% importo deposito.
Ricarica tramite bonifico bancario 0€ 0€ 0€
Ricarica tramite sportello ATM 0€ n.d. n.d.
Ricarica tramite carta di pagamento 0,90€
Gratis 3 ricariche al mese
n.d. n.d.
Prelievi presso gli ATM Italia 0€ 0€ 0€
Prelievi presso gli ATM altre Banche in Euro 0€ 0€ 0€
Prelievi presso gli ATM Area Non-Euro 0€ 1,70% dell'importo prelevato 0€
Maggiorazione su cambio zona Extra Euro 3,00% n.d. n.d.

I dati riportati in tabella sono stati rilevati il 03/09/2020 dai fogli informativi di Hype Plus, N26.

Non solo strumenti elettronici di pagamento

Può sembrare strano ed anche pericoloso portarsi dietro una carta che permette di svolgere alcune delle funzionalità tipiche di un conto corrente. Ma la maggior parte delle carte conto sono dotate di sistemi di protezione evoluti e completi.

Quando ci si avvicina a una carta conto, ovvero una carta dotata di un codice Iban, si possono presentare due tipi di approccio:

  • quello della carta ricaricabile che all’occorrenza può essere utilizzata anche per effettuare altre operazioni di pagamento (come bonifici o ricariche telefoniche); spesso offerte senza spese eccessive, a canone gratis o comunque contenuto;
  • oppure quello di utilizzare la carta per accreditare stipendio o pensione, pagamento tributi, rid, domiciliazione utenze ecc. In questo caso, il canone potrebbe non essere sempre zero

Questa distinzione è importante soprattutto nel momento in cui bisogna scegliere il tipo di carta conto, in quanto alcune offrono i servizi tipici dei conti corrente base, per cui si limitano a un’offerta molto limitata (bonifici, accrediti di stipendi o pensioni, e domiciliazione solo delle utenze principali) e generalmente richiedono bassi costi di gestione, mentre altre carte conto garantiscono un’operatività più evoluta e completa (con pagamenti tributi, ricariche telefoniche e pay tv e domiciliazione di quasi tutte le utenze convenzionate), con canoni mensili a volte un pò più alti.

Il primo tipo sembrerebbe più adatto a chi usa la carta conto più come uno strumento di pagamento (vedi anche Conto Tascabile, Prepagata Viabuy), mentre la seconda tipologia si addice più a chi vuole gestire le proprie entrate e uscite ma non è interessato all’apertura di un vero e proprio conto corrente.

La scelta sui costi e sulla sicurezza

Le possibilità di scelta sono molto ampie, per cui bisogna focalizzarsi soprattutto sul tipo di servizio desiderato ed offerto. Alcune carte conto prevedono come costi di gestione dei canoni fissi, ma non bisogna considerare solo questi come mezzo di comparazione.

Si può incontrare qualche difficoltà quando si tratta di valutare la richiesta di carte conto che permettono eventualmente di azzerare i costi di gestione, in funzione di alcune condizioni, non sempre facili da rispettare. Per queste opzioni bisogna informarsi se il rispetto delle condizioni necessarie deve essere obbligatoriamente mantenuto tutto l’anno, oppure se la valutazione viene fatta su base mensile, aspetto molto più facile da ottenere.

Attenzione, in particolare, agli eventuali costi previsti per alimentare la carta conto e ai possibili canali di ricarica disponibili. Si tratta di carte evolute che nascono per offrire al titolare una gestione online il più completa e semplice possibile, ma ad esempio anche un pensionato non avvezzo ad internet potrebbe comunque sceglierla, per ridurre le spese, al posto di un conto corrente classico, optando magari per quelle che permettono la richiesta in filiale e le ricariche anche in contanti (come ad esempio la prepagata con Iban PayPal).

Un altro fattore da valutare al momento della scelta è il plafond offerto dalla carta. Se la si desidera utilizzare in totale sostituzione di un conto corrente è opportuno che la carta abbia una capienza importante, quantomeno adeguata all’entità delle proprie giacenze. Tale aspetto risulta meno decisivo se chi si rivolge a tale tipologia di carta è ad esempio un giovane appena entrato nel mondo lavorativo, che la utilizzerà quindi per accreditare i primi emolumenti e che certo non prevede di disporre in breve tempo di chissà quali risparmi.

Se si intende utilizzarla spesso all’estero, un aspetto discriminante nella scelta sarà sicuramente rappresentato dai costi legati ai prelievi ed agli acquisti in valuta diversa dall’Euro: in questo caso saranno quindi da prediligere le carte che non applicano maggiorazione sui tassi di cambio e sui prelievi in zona extra-Euro. (come ad esempio N26You).

Al momento della scelta può essere utile valutare anche il Paese che emette la carta e quindi la nazionalità dell’iban ad essa collegata, anche se un iban estero in realtà non riduce le funzionalità della prepagata in questione. Sul mercato italiano, ad esempio, stanno prendendo sempre più piede le prepagate inglesi, come Kalixa Pay e la già citata ViaBuy.

Da tutto ciò si evince che per scegliere al meglio occorre valutare oggettivamente le proprie esigenze e l’uso che più probabilmente si farà della carta: solo così sarà possibile individuare la carta giusta e pagare soltanto per ciò che effettivamente si andrà ad utilizzare.

Vantaggi e svantaggi delle carte conto

Come un po’ tutto nella vita, anche questo particolare strumento di pagamento presenta indiscutibili vantaggi ma, inevitabilmente, emergono anche dei limiti. Per individuarli e considerarli in maniera più semplice ed immediata ho scelto di elencarne i principali.

Vantaggi:

  • maggiore trasparenza e minore entità dei costi rispetto a quelli solitamente richiesti per un conto corrente tradizionale;
  • facili da richiedere ed ottenere, anche in mancanza di un reddito dimostrabile o di un buon merito creditizio;
  • sempre nominative, quindi ancora più sicure;
  • ampiamente accettate perchè appartenenti a circuiti di pagamento internazionali come Mastercard e Visa;
  • in alcuni casi offrono addirittura la possibilità, previa valutazione, di accedere ad una piccola linea di credito rotativa (ad esempio con Conto&Carta CompassPay o il Credit Boost di Hype);
  • semplicità di gestione, grazie alle app dedicate, che permettono di pagare ricariche telefoniche, bollettini, MAV, RAV, PagoPA, tutto da smartphone, ovunque tu sia;
  • sicure, sia perché dotate di tecnologia Chip&Pin e Contactless, sia perché usufruiscono dei protocolli di sicurezza 3d Secure di Mastercard o Visa. Inoltre è possibile bloccarle tempestivamente da app in caso di sospetto furto o smarrimento.

Svantaggi:

  • le carte ricaricabili evolute possono avere un unico intestatario, il che non permette di cointestare alla propria compagna/moglie l’iban collegato;
  • smarrire la carta blocca per alcuni giorni la possibilità di operare sulle proprie giacenze, non solo per gli acquisti, compresi quelli online, ma anche per il prelievo stesso di contanti, in quanto non esiste un conto fisico presso una filiale per prelevare quanto ci occorre e ci appartiene direttamente allo sportello;
  • come altra faccia della medaglia, la maggiore funzionalità della carta va a intaccare il vantaggio tipico della prepagata, ovvero il fatto che utilizzandola online si limitano gli eventuali danni per truffa o clonazione solo al limitato importo su di essa caricato, in quanto una carta conto è spesso usata per accreditarci sopra l’intero stipendio, risparmi compresi.