Carte di Credito Basso Interesse

Questa sezione è dedicata alle carte di credito a basso interesse, ovvero quelle caratterizzate da un TAEG solitamente inferiore al 20%.

Cosa sono?

La possibilità offerta dalle carte di credito di poter effettuare pagamenti posticipati, dilazionati o ottenere somme sotto forma di anticipo contante, è molto utile, ma inevitabilmente tutto questo porta all’obbligo di sostenere dei costi, con forme e modalità differenti.

Dal momento che le carte di credito hanno lo stesso funzionamento tipico delle aperture di linee di credito, la maggior parte dei costi da sostenere per ottenere i vari servizi proposti è sotto forma di tassi di interesse.

Questi possono differire da un circuito all’altro, ma sono soprattutto le diverse tipologie di carte (distinte tra quelle a saldo da quelle revolving) che possono rientrare nella definizione o meno di carte di credito a basso o ad alto interesse.

Carte di credito a saldo: attenzione agli interessi per l’anticipo contante

Queste carte offrono la possibilità di effettuare i pagamenti semplicemente posticipati, e all’occorrenza di poter disporre di somme che di fatto non ci sono sul conto corrente, e che verranno decurtate quindi nel corso del mese successivo.

Per le carte utilizzate a saldo quindi non sono previsti interessi da corrispondere e nemmeno sono applicati interessi di mora per i ritardati pagamenti, anche se le somme da sborsare nel caso in cui non ci si dimostri regolari sono normalmente molto onerose (dal pagamento per i solleciti alle penali imposte in linea fissa e con un sistema crescente).

Si può parlare di tassi di interesse per l’uso della carta di credito a saldo quando si usufruisce dell’anticipo contante (ovvero quando il prelievo del contante viene fatto agli sportelli ATM usando il Pin rilasciato dall’emittente della carte di credito). Sotto questo punto di vista si può parlare di “basso interesse” quando il tasso applicato non supera il 4% e va detto, infatti, che i grandi emittenti sono allineati su questa cifra. Invece la maggior parte delle carte revolving che concedono anche questa funzione sono da evitare, perché applicano interessi molto più elevati.

Esempi carte di credito con pagamento ratelae
Condizioni economiche e commissioni Compass Gold Carta Eureka Carta Valea
 
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Quota 40€/anno 0€/anno 0€/anno
Plafond 3000€ Min.1500€
Max.5000€
2000€
TAN 9.90% 16.80% 14.90%
TAEG Min.14.87
Max. 15.70%
18.16% Max. 24.12%
Copertura Assicurativa Inclusa - Sito Web - -

Data rilevazione: 27/09/2017 - Fonte: sito Compass, Fiditalia e Carta Valea.

Carte di credito revolving

Le carte di credito che consentono la rateizzazione dei pagamenti sono delle forme di mini prestiti (sia per le somme dilazionabili che per la durata dei rimborsi), a volte semplici da ottenere, ed anche utili almeno in apparenza, ma che nascondono parecchie insidie.

La più evidente è quella che coinvolge il tasso di interesse applicato sulle dilazioni, in quanto a volte il taeg ,tasso effettivo globale, si aggira intorno al 20%. Per questo genere di carte solitamente non si parla di carte a basso interesse.

Le carte che prevedono il pagamento degli interessi, solo per le dilazioni effettuate relative ad importi che sono al di sotto di soglie normalmente abbastanza elevate. Al di sopra di tale cifra la rateizzazione prevede solo il pagamento dell’imposta di bollo. Per queste carte quindi è solo la scelta dell’utilizzo che le può rendere carte a basso interesse.

Bisogna fare attenzione alle carte con commissioni fisse sulle dilazioni

Negli ultimi anni c’è stata una ampia diffusione delle carte revolving che anziché specificare l’applicazione di un tasso di interesse sulle dilazioni, impongono dei costi fissi relativi a determinati importi prefissati.

Si tratta di importi di poche decine di euro, che solo apparentemente le fanno inserire tra le carte a basso interesse.A volte il Taeg calcolato sull’operazione può essere anche ben al di sopra della soglia del 20%.