Pos obbligatorio per chi? Guida alle novità

Per riscuotere i pagamenti dei clienti (vedi Accettare pagamenti Paypal), sia che si tratti di prestazioni professionali, oppure commercianti, artigiani, o anche tramite studi medici, ecc, tutti coloro che sono titolari di partita Iva sono obbligati all’installazione di pos o comunque di dispositivi atti a garantire il pagamento anche tramite le carte di pagamento (vedi Carte prepagate più convenienti e sicure).

L’obbligo di accettare pagamenti “elettronici” scatterebbe al di sopra dei 30 euro, anche se, secondo la precedente normativa, il primario obiettivo da raggiungere era quello di garantire a coloro che volessero pagare con una carta di poterlo fare senza più problemi o disagi (mentre quello secondario rimane quello di combattere l’evasione fiscale).

Che cosa cambia rispetto alla normativa che ha introdotto l’obbligo, con le recenti novità? Principalmente, il passaggio da quello che, al di là delle polemiche si era profilato come un “onere” a quello che di fatto diventa obbligatorio.

Le sanzioni per il pos obbligatorio, scattano dal 2015

Le sanzioni per i professionisti potranno arrivare al massimo a 1500 euro, che saranno applicabili a coloro che non si sono dotati di un pos (a riguardo va precisato che sono considerati validi tutti i sistemi di mobile payments, che permettono di effettuare il pagamento tramite smarphone), fino ad arrivare alla sospensione dell’attività qualora la violazione perdurasse.

La prima sanzione è di 500 euro ed insieme al pagamento bisogna anche dotarsi di pos entro i successivi 30 giorni, e darne relativa comunicazione alla guardia di finanza entro 60. In caso di mancata comunicazione, oppure di mancata installazione, si va incontro a una sanzione più salata, che sale, come detto, a 1500 euro. Quindi si hanno 30 giorni per provvedere al pos e alla comunicazione. A questo punto gli inadempienti vanno incontro alla sospensione dell’attività che perdura fino a quando non c’è l’adempimento richiesto dalla legge.

La guardia di finanza può procedere in modo autonomo ai controlli, o muoversi anche solo su segnalazione di un privato.

Pos obbligatorio, non solo sanzioni ma anche agevolazioni fiscali

Il disegno di legge prevede, oltre alle sanzioni, anche ad un sistema di agevolazioni, che potrebbe essere rivisto rispetto alla sua formulazione originaria: le commissioni pagate per ciascuna transazione (per le quali il quadro dovrebbe diventare meno oneroso, in seguito alla direttiva Ue), sarebbero detraibili come costi. Tuttavia ci potrebbe essere una estensione delle agevolazioni anche ad altri costi fissi e commissioni collegati all’uso del servizio di pos (vedi .