Carta di credito – Che banca scegliere?

L’offerta delle carte di pagamento, dalla classica carta di credito a saldo a quella revolving, dalla prepagata alla ricaricabile con Iban, dal bancomat abilitato per fare acquisti online, a quello internazionale da usare all’estero senza problemi, ormai va a soddisfare ogni tipo di esigenza. Le banche però adottano delle strategie molto differenti, e sono veramente poche quelle che hanno almeno una tipologia di carta per ogni possibile uso.

Quali “plus” per le carte di credito?

In particolare le carte di credito ricoprono un ruolo molto importante nella gestione delle spese personali, di quelle aziendali, e per poter accedere ad alcuni servizi in particolare (soprattutto nell’ambito dei noleggi, delle prenotazioni, ecc).

Se si vanno a vagliare le varie proposte o offerte avanzate dalle banche o dalle società specializzate nell’emissione delle credit card, un aspetto che spicca immediatamente è quello dei costi collegati ad un tipo di carta piuttosto che ad un’altra. Questa grande diversità può spingere gli utenti a fare la propria scelta concentrandosi esclusivamente sull’aspetto economico, scartando tutte le proposte che non rientrano nella categoria della carta di credito gratuita.

Canone gratuito od azzerabile?

Considerato che sono veramente poche le carte di credito realmente a canone gratuito, c’è quindi il concreto rischio di mettere da parte uno strumento che può aiutare a gestire al meglio le spese, o rappresentare un mezzo di emergenza al verificarsi di particolari urgenze. Bisogna quindi avere una certa elasticità e valutare, ad esempio, le carte di credito con canone azzerabile.

Per queste ultime basterà valutare quelle che prevedono soglie minime di spesa non eccessivamente elevate, e magari offrire commissioni variabili contenute. Senza usare questo criterio, non si potrebbe ad esempio prendere in considerazione la carta CheBanca, con plafond fino a 20 mila euro e canone azzerabile con 5000 euro di spesa (fonte: sito CheBanca – Data di rilevazione: 26/10/2017) , o la carta di credito di Banca Sella che ha una soglia di 7000 euro per essere gratuita (fonte: sito Banca Sella – Data di rilevazione: 26/10/2017). Ovviamente anche le scelte sui servizi e costi correlati che le differenti banche propongono devono avere un ruolo fondamentale nella scelta finale.

Quanto costa la credit card?

Analizzare i costi di una carta di credito è certamente un’operazione non facile: non bisogna infatti limitare la valutazioni alle sole voci di costo principali come il canone annuo o la quota associativa. Bisogna infatti prendere in considerazione con molta attenzione soprattutto quelle spese connesse al reale utilizzo dello strumento , come ad esempio i costi commissionali per il prelievo di contanti presso gli ATM, i limiti di utilizzo e ancora analizzare i servizi proposti.

Una voce di costo che, quando possibile, si dovrebbe poter eliminare (scegliendo carte che non ne prevedono l’applicazione) è la commissione sul rifornimento di carburante. Poi c’è da considerare la commissione dell’anticipo contante, che “normalmente” è proposta al 4% (quindi già nel caso delle carte di credito al 3% c’è una riduzione commissionale interessante). Infine bisogna valutare la commissione per ‘cambio valuta’ che è “bassa” se pari all’1% mentre diventa ordinaria intorno al 2%.

Per quanto riguarda il rapporto tra la qualità dei servizi proposti e il costo fisso di gestione il calcolo è ancora più complesso, specialmente quando il costo della carta di credito è compreso nel canone di gestione mensile del conto corrente. Per queste situazioni più particolari è la valutazione della qualità del conto corrente che deve essere considerata come prioritaria visto che i costi della carta di credito sono puramente accessori.

Come funziona senza conto corrente?

La richiesta di una carta di credito, sia online che tramite una richiesta da sportello bancario, è possibile solo se si hanno alcuni requisiti fondamentali. Questi requisiti partono (tranne pochissime eccezioni) dal fatto che il richiedente abbia un conto corrente sul quale appoggiare la rid del pagamento delle spese fatte (a saldo oppure revolving). Una richiesta fatta alla stessa banca con la quale si ha un conto corrente semplifica soprattutto la parte burocratica.

Nel caso di una banca online è spesso possibile procedere con pochi click direttamente nell’area apposita dell’internet banking. Ciò però non impedisce né rende meno conveniente richiedere la carta direttamente a una società che ne prevede l’emissione. Un esempio lo si incontra molto frequentemente con American Express.

Come valutare la convenienza?

Fare la spunta delle voci di costo riportate in un foglio informativo è un sistema valido solo se si ha ben chiaro l’uso prevalente che si vuole farne. Per individuare i costi a cui dare peso nel processo di scelta bisognerebbe valutare in modo distinto:

  • quante volte o con quale frequenza penso di usare la carta di credito: dalla risposta valuto il peso del costo di gestione e alternative per azzerarlo;
  • per quali tipi di spese utilizzo la credit card: se la uso spesso per fare rifornimento di carburante o per altre spese che prevedono l’applicazione di commissioni escludo quelle che hanno costi correlati;
  • dove penso di usarla maggiormente, se in Italia e Ue oppure extra Ue: se la uso prevalentemente in Italia o comunque per acquisti in euro non ha senso scegliere in funzione del costo di conversione o tasso di cambio valuta;
  • se la uso solo per fare acquisti: in questo caso non ha importanza cercare le carte di credito con commissione più bassa per l’anticipo contante.