Trasforma il tuo Galaxy in carta di credito: ecco come funziona Samsung Pay

Samsung Pay e Apple Pay cambiano il mondo dei pagamenti. Per poter scegliere il servizio più adatto alle proprie necessità ci sono numerosi aspetti da valutare: semplicità e velocità di pagamento, probabilità di poter utilizzare il proprio device per effettuare i pagamenti negli esercizi dotati di pos idonei allo scopo.

Invece il requisito della sicurezza non deve preoccupare perché in entrambi i casi i produttori degli smartphone coreani ed iPhone e delle rispettive piattaforme di pagamento, si sono impegnati per garantirla ai massimi livelli.

Come funziona Samsung Pay?

Come nel caso di Apple pay si tratta di una piattaforma di pagamento, che tramite l’apposita app permette di effettuare i pagamenti usando il proprio telefono al posto di una carta di credito, ovviamente ‘dematerializzata’ e trasferita sul device. Samsung Pay è compatibile solo con il Galaxy dalla versione s6 in poi, quindi i proprietari di modelli precedenti, almeno per il momento, rimangono tagliati fuori.

I pagamenti potranno essere fatti sfruttando sia il sistema NFC (di cui i Galaxy di nuova generazione sono stati dotati), ma anche tramite la “strisciata” virtuale che, nel caso specifico, sfrutta la stessa tecnologia del contactless (quindi avvicinando semplicemente il Galaxy al terminale pos si procede con il pagamento).

Tuttavia questa possibilità è condizionata dal modello di device Samsung che si ha: infatti i modelli Galaxy A6 e A6 Plus, Galaxy A9, Galaxy A7 2018, Galaxy J6 plus, Galaxy J4 plus, Galaxy Watch e Gear Sport sfruttano solo la tecnologia NFC, mentre gli altri modelli compatibili con Samsung Pay quali Galaxy Note9, Galaxy S9 plus, Galaxy Note8, Galaxy S8 e S8 plus, Galaxy S7 edge, Galaxy S7, Galaxy S6 edge plus, Galaxy A9, Galaxy A8, Galaxy A5 2017, Galaxy A5 2016, Galaxy J4 plus, Galaxy Watch, Gear S3 sfruttano la tecnologia con la strisciata virtuale. Ovviamente i modelli più recenti, possono sfruttare entrambe le modalità (come i Note).

Il numero di esercenti che ha pos abilitati cresce esponenzialmente rispetto a quelli che si sono muniti di terminali in grado di accettare come piattaforma di pagamento Apple Pay (vedi anche Guida al Pos Mobile). Di contro la casa di Cupertino ha pensato anche ai modelli che hanno preceduto gli ultimi, dotati di tecnologia NFC, consentendo il pagamento tramite l’aggiunta di un Apple Watch (anche se il sistema risulta un po’ troppo macchinoso e soprattutto impegnativo per gli esercenti, che dovrebbero adeguare i pos).

Come si usa il servizio di pagamento

Il servizio di Samsung Pay presenta una particolarità, pensata soprattutto per i modelli che hanno il servizio già incorporato sul device: non c’è una vera e propria icona dedicata all’avvio del servizio. Per accedervi basta toccare la parte inferiore dello schermo, o nel caso dei “watch” si deve spingere (dopo aver installato gli aggiornamenti) il pulsante con il comando “back o indietro”.

Quando si apre il servizio dedicato si può decidere se accettare o meno l’invito a effettuare il pagamento con le carte collegate a Samsung Pay, oppure se fare altre azioni, come aggiungere una nuova carta di pagamento oppure una carta fedeltà. Quindi nel momento di fare il pagamento, il device con Samsung Pay va avvicinato a un pos compatibile e si deve dare la conferma che è stata settata sullo stesso device, potendo quindi scegliere come impostazione:

  • impronta digitale;
  • scansione dell’iride;
  • inserimento del PIN.

Per tutti e tre i sistemi sono garantiti massimi standard di sicurezza, in quanto le carte di pagamento inserite non inviano direttamente i loro dati, che sono invece parzialmente comunicati, solo al fine del completamento del pagamento, dall’apposita piattaforma denominata Samsung Knox. In questo modo né la piattaforma e nemmeno il pos hanno tutti i dati legati alla carta, ma solo quelli necessari per processare i pagamenti.

Che cosa serve per utilizzare il servizio?

(Fonte immagine: sito ufficiale Samsung – Data: 11 febbraio 2019)

Oltre a un device compatibile, bisogna avere una carta emessa da una banca e/o un circuito convenzionato. Per sapere se il proprio istituto di credito e la carta rientrano negli accordi con Samsung Pay, si può usare il sistema presente sul sito ufficiale, molto facile da usare, come andiamo a vedere.

Nella nostra prova andiamo ad esempio a controllare se Banca UniCredit è presente nella lista delle banche convenzionate. Per questo inseriamo il nome dell’istituto di credito lombardo nell’apposito spazio di ricerca e vediamo che il sistema ci dà conferma.

Ora proviamo a vedere se una banca sempre collegata a UniCredit, come Fineco rientra nella convenzione,

All’11 febbraio 2019 il sistema non ci dà conferme in questo senso non riportando la dicitura ‘La tua banca è abilitata a Samsung Pay!’. Detto questo c’è da considerare che ci possono essere, per le banche convenzionate, ulteriori restrizioni che interessano i vari tipi di carta. Riportiamo per completezza quelli che sussistono sempre all’11 febbraio 2019 (Fonte: sito ufficiale Samsung):

  • conti BNL e Hello Bank!: compatibilità con Samsug Pay solo per le carte Mastercard e quelle di debito Maestro;
  • titolari di CartaBCC: compatibilità solo con le carte MastercCard e le Maestro;
  • conti UBI Banca: compatibilità solo per le carte di credito;
  • prodotti del Gruppo BPER: compatibilità solo per le carte di credito.

N.B. In quest’ottica se si sta aprendo un rapporto bancario e si devono ancora richiedere le carte di pagamento, ci si dovrebbe informare presso la stessa banca per accertarsi del tipo di convenzione e delle eventuali compatibilità esistenti.

E con Paypal?

Esiste una procedura dedicata proprio al collegamento tra Samsung Pay e Paypal, che andiamo a vedere di seguito, tenendo però presente che all’11 febbario 2019 è specificato sul sito ufficiale che questa possibilità è per il momento accessibile solo per gli utenti degli Stati Uniti. La procedura può avvenire sia tramite l’app di Samsung Pay che scaricando e poi aprendo l’app di Paypal sul proprio device. Se si usa quest’ultima la procedura è:

  • aprire le impostazioni (cliccare sul simbolo fatto a ingranaggio);
  • toccare Samsung Pay nelle impostazioni;
  • cliccare “Configura”.

Se si usa invece l’app di Samsung Pay bisogna cliccare sulla voce “Aggiungi Paypal” e di conseguenza accedere al proprio account Paypal con i normali dati di login.

(Fonte immagine: sito ufficiale Samsung/Paypal – Data: 11 febbraio 2019)

Samsung e Apple: la semplicità?

Come spesso accade anche il requisito della semplicità, vede inevitabilmente divisi i fruitori delle interfacce di Samsung e di Apple. Vero è che nel caso di Samsung Pay bisognerà accedere e selezionare la carta senza riconoscimento automatico, che invece manca con Apple Pay che forse è più diretto.