Trasforma il tuo Galaxy in carta di credito: ecco come funziona Samsung Pay

Samsung pay vs Apple pay? Chi vince il confronto? Ci sono numerosi aspetti da valutare per rispondere a queste domande, ma in primis va considerato il requisito della semplicità e velocità di pagamento, a cui si aggiunge logicamente la probabilità di poter utilizzare il proprio device per effettuare i pagamenti negli esercizi dotati di pos idonei allo scopo.

Invece il requisito della sicurezza non deve preoccupare perché in entrambi i casi i produttori degli smartphone coreani ed iphone e delle rispettive piattaforme di pagamento, si sono impegnati per garantirla ai massimi livelli.

Come funziona Samsung Pay?

Come nel caso di Apple pay si tratta di una piattaforma di pagamento, che tramite l’apposita app permette di effettuare i pagamenti usando il proprio telefono al posto di una carta di credito, ovviamente dematerializzata e trasferita sul device. Samsung pay è compatibile solo con il Galaxy dalla versione s6 in poi, quindi i proprietari di modelli precedenti, almeno per il momento, rimangono tagliati fuori.

I pagamenti potranno essere fatti sfruttando sia il sistema NFC (di cui i Galaxy di nuova generazione sono stati dotati), ma anche tramite la “strisciata” virtuale che, nel caso specifico, sfrutta la stessa tecnologia del contactless (quindi avvicinando semplicemente il Galaxy al terminale pos si procede con il pagamento).

Il numero di esercenti che ha pos abilitati cresce esponenzialmente rispetto a quelli che si sono muniti di terminali in grado di accettare come piattaforma di pagamento Apple pay (vedi anche Guida al Pos Mobile). Di contro la casa di Cupertino ha pensato anche ai modelli che hanno preceduto gli ultimi, dotati di tecnologia NFC, consentendo il pagamento tramite l’aggiunta di un Apple Watch (anche se il sistema risulta un po’ troppo macchinoso e soprattutto impegnativo per gli esercenti, che dovrebbero adeguare i pos).

Samsung o Apple: la semplicità?

Come spesso accade anche il requisito della semplicità, vede inevitabilmente divisi i fruitori delle interfacce di Samsung o di Apple. Vero è che nel caso di Samsung pay bisognerà accedere e selezionare la carta senza riconoscimento automatico, che invece manca con Apple pay molto più diretto, aspetto che per i sostenitori della Samsung potrebbe essere più un vantaggio che una complicazione.