Opinioni sulla carta conto R Card Pluton: attenzione ai costi

La R-card partecipa al programma sconti delle altre carte QuiCard Pluton ma, a differenza di queste, la richiesta può essere fatta oltre che online anche rivolgendosi direttamente alle filiali della Cassa Raiffeisen.

Circuito Mastercard
Emittente Cassa Raiffeisen
Come si ottiene? Filiale/Online

Rientra comunque nella categoria delle prepagate ricaricabili dotate di Iban, per cui può essere usata come un normale bancomat per acquisti su pos, oppure per prelevare da Atm, fare acquisti online (vedi anche Mastercard Secure Code).

Principali condizioni e caratteristiche

Questa carta funziona sul circuito Mastercard (non è possibile scegliere un’alternativa Visa). Come costi fissi sono previsti:

  • per l’adesione/emissione o eventuale sostituzione: 20 euro;
  • bonifico: 1 euro sepa, 15 euro extra sepa;
  • addebito e domiciliazione utenze: 35 centesimi;
  • pagamento dei bollettini postali: 2 euro;
  • spese di ricarica: da 0,50 centesimi (in caso di bonifico multiplo) a 2,5 euro nei punti SisalPay (altre alternative si hanno con addebito su conto corrente, o trasferimento da altra carta di pagamento);
  • prelievi: 1,95 euro in zona Sepa, 2,95 euro se al di fuori dei suoi confini.

Invece come spese variabili va considerato solo il tasso di cambio pari all’1%. Non ci sono commissioni in caso di rifornimento carburante, in caso di acquisti su pos e per l’attivazione della carta R-card.

I massimali della carta

Il plafond massimo ricaricabile complessivamente è di 2000 euro (non è però imposto un limite mensile o annuale di ricarica), che è la capacità massima di spesa che si ha in un dato momento. Il massimale di prelievo invece prevede un massimo di 500 euro al giorno, mentre quello mensile arriva a ben 5000 euro.

Conclusioni

La R-card è una prepagata ricaricabile con Iban, che tuttavia non riesce ad impensierire altre card concorrenti, che sono molto più interessanti sia per la componente dei costi di gestione, che per quella dei servizi ad essa collegati (in questo caso si arriva appena alle condizioni di un conto di base come funzionalità).

Ma la parte che rimane più difficile da digerire è soprattutto la molteplicità di commissioni che, in assenza di un canone periodico (mensile o annuale) più facile da controllare, diventano particolarmente pesanti da accettare (vedi anche Bancomat o carta di credito). In estrema sintesi quindi, è meglio cercare nelle proposte molto più flessibili, e con plafond più ampi, proposti da diverse banche.