Pagamenti con Pos Mobile: canone e commissioni a confronto

La connotazione del pos mobile nel corso degli ultimi anni ha cambiato completamente volto, assumendo sempre di più la forma di un pos virtuale, con un servizio garantito dall’avvento degli smartphone, e delle varie modalità di pagamento più innovative come le classiche contactless e l’ancor più moderna tecnologia Nfc.

Quali sono le caratteristiche?

Fino a qualche tempo fa il pos mobile era quello che permetteva di fare pagamenti su un supporto pos senza fili, ma comunque condizionato dalla presenza di una linea telefonica adsl al quale collegarla ed una base ‘ricevente’ (con tecnologia wireless o bluetooth).

Invece con i ‘pos mobili’ di ultima generazione è possibile avvalersi delle altre forme di connettività, e da qui è derivata la proliferazione di società specializzate nel settore che hanno adeguato la propria offerta con l’introduzione di supporti specifici senza costi fissi e collegabili al proprio operatore con connessione mobile.

Gli stessi ‘provider’ telefonici hanno a loro volta integrato la gamma dei propri servizi, aggiungendo anche questa possibilità in maniera diretta (come nel caso di Vodafone e Tim e Tre), mentre Wind ha preferito stringere un accordo con Bnl.

Costi

La creatività non ha incontrato limiti nella definizione del sistema di costi associati all’uso del pos mobile. Si va da un canone fisso, che accoglie una franchigia di pagamenti ricevuti senza dover sostenere ulteriori commissioni, alle proposte a zero costi fissi ma con commissioni che possono essere pure fisse (in generale inferiori alla soglia del 3%), oppure variabili a scaglioni di importi accreditati.Ovviamente nel caso degli operatori che fungono da intermediari, oltre ai costi di uso del pos vanno aggiunte le commissioni applicate dalla propria banca.

Panoramica

  • Vodafone propone il suo Pos sicuro, che prevede il rilascio di un piccolo pos collegato al proprio smartphone. Utilizzabile sia per pagamenti bancomat che carte di credito o prepagate. Per usare il servizio bisogna abbonarsi ad una delle offerte Vodafone, con tablet o smartphone, targate “Pos sicuro” che comprendono anche minuti di chiamate e giga di navigazione, a partire da 15 euro al mese;
  • Con Tim si ha lo stesso funzionamento (smartphone collegato all’apposito pos mobile tim), disponibile con varie opzioni tariffarie, a partire da 10 euro al mese;
  • Wind permette a coloro che hanno piani tariffari business di acquistare l’offerta di Mobo, il pos mobile di Bnl, con un costo mensile di 3 euro per l’affitto del dispositivo e una commissione fissa di 1,5 euro;
  • Tre, tramite l’accordo con Ubi, prevede un pos mobile con costo di 5 euro al mese, ma senza commissioni fino a 400 euro di incassi al mese, e possibilità di ricaricarli su carta prepagata Enjoy. Se si porta il canone a 10 euro mensili, gli incassi senza commissioni salgono a mille euro.