Mutuo residenziale e leasing immobiliare – Che banca scegliere?

Le caratteristiche e le finalità associabili ai mutui riescono oggi a rispondere a diverse necessità. Oltre ai mutui classici come quelli a tasso fisso o variabile, sono sempre più diffusi i mutui offset e strutturati.

Tuttavia dall’introduzione delle agevolazioni fiscali anche sul leasing immobiliare il mutuo non costituisce più l’unica strada da seguire quando si decide di acquistare casa. Vediamo nel particolare queste due alternative.

(Fonte IlSole24ore – dati riferiti al 2016)

Come scegliere?

I vantaggi e gli svantaggi legati alle due soluzioni sono evidenti. Il leasing immobiliare permette ad esempio di risparmiare sulle spese notarili e non è necessaria l’iscrizione dell’ipoteca (l’immobile è tecnicamente del soggetto che offre il leasing). I mutui offrono invece tassi d’interesse in media più bassi e durate maggiori che possono favorire la sostenibilità della rata.

Mutuo

Per un mutuo ci sono almeno 4 possibili tipologie, ovvero:

  • a tasso fisso;
  • a tasso variabile;
  • a tasso variabile con cap;
  • il mutuo offset (come ad esempio mutuo CheBanca).

Quest’ultima rappresenta una delle alternative più interessanti vista la possibilità di ridurre lo spread con le somme depositate o tenute in giacenza su strumenti collegati. Troviamo infine il mutuo strutturato che prevede la possibilità di passaggio da un tasso fisso ad uno variabile senza dover cambiare contratto, ma semplicemente esercitando un’opzione.

Per quanto riguarda le finalità, queste incidono soprattutto sulla percentuale massima finanziabile. La percentuale più elevata è riservata all’acquisto dell’abitazione principale dove la soglia massima è generalmente fissata all’80%. Ci sono poi dei casi in cui è possibile salire anche oltre questa soglia, arrivando al 100%, accedendo ad esempio ai prodotti che hanno aderito al Plafond Casa o in generale ai fondi di garanzia.

Quando si tratta dell’acquisto di una seconda casa la percentuale tende ad abbassarsi e ovviamente si perdono anche le agevolazioni fiscali. Nel caso di immobili che non hanno carattere residenziale la percentuale si abbassa ulteriormente.

Leasing residenziale

La richiesta di un leasing residenziale per l’acquisto di una prima casa è ad oggi da prendere in seria considerazione grazie alle novità introdotte dalla più recente normativa (Legge di Stabilità 2016). L’aspetto più interessante è dato dalla possibilità di portare in detrazione gli interessi passivi maturati sul leasing con la stessa aliquota (19%) e la stessa cifra prevista per i mutui prima casa. Nel particolare sarà possibile portare in detrazione fino a:

  • 4000 euro (più 10000 euro sul prezzo di riscatto per gli over 35 anni);
  • 8000 (e 20000 euro) per chi ha meno di 35 anni.

Per quanto riguarda le percentuali massime finanziabili con un leasing immobiliare residenziale c’è da considerare la presenza della percentuale di anticipo e di riscatto prevista nel contratto. Questo aspetto rende effettivamente improbabile alzare la soglia finanziabile oltre il 70% del valore dell’immobile.

Conclusioni

Quasi tutte le banche propongono una buona offerta di mutui, mentre non sono ancora molte quelle che offrono il leasing immobiliare. Come già detto i tassi di interesse sono generalmente superiori a quelli sui mutui, ma non c’è l’imposta di bollo dello 0,25% e quella di registro è ferma all’1,5%. Fondamentale l’età del richiedente con notevoli differenze tra chi ha più o meno di 35 anni.

(Fonte IlSole24ore – Dati riferiti al 2016)