Carta di credito per pensionati: consigli utili per una scelta consapevole

I pensionati, al pari dei giovani, usufruiscono spesso, al di là di particolari convenzioni ‘esclusive’ (come la Bnl nel caso degli Inps ex Inpdap), di condizioni di favore. Questo anche per quanto riguarda alcuni servizi bancari, che vanno dai conti correnti alla sempre più usata carta di credito. Non sempre però si ottiene veramente un vero vantaggio rispetto a ciò che propone per la massa il mercato.

Quali sono i reali vantaggi di una carta di credito per pensionati?

Il primo vantaggio a cui verrebbe da pensare sarebbe un ‘ipotetico’ costo gratuito della carta di credito stessa, condizione che, solo talvolta, viene riservata ai pensionati, giustificando questa mancanza, con la compensazione di altri tipi di vantaggio, tra cui servizi specifici che vengono dedicati a una categoria che ha delle “esigenze” specifiche (ad esempio l’assicurazione per furto o rapina), ma, in molti casi, con massimali inefficaci e poco utili fattivamente.

A riguardo bisogna domandarsi se ciò che viene proposto come contraltare sia in realtà utile per la propria condizione specifica oppure se si tratta di un orpello di poca rilevanza o addirittura inutile. In questo modo concentrasi su ciò che realmente è utile diventa molto più semplice, con conseguente valutazione di una rosa di alternative più o meno appetibile.

Esempi di carta di credito “dedicate” agli ex lavoratori

  • Un’attenzione da sempre piuttosto specifica e specialistica, viene riservata da Intesa Sanpaolo. Riguardo alle carte di credito specifiche la soluzione ‘ad hoc’ è la Carta Pensione Intesa, una ricaricabile dove accreditare i propri emolumenti, risparmiando i costi del conto corrente, dal momento che viene interamente sostituito dalla prepagata evoluta. Costo 9,90 euro all’anno (al pari della Superflash);
  • Continua da Poste Italiane l’offerta a zero spese della Carta pensione Inps: anche in questo caso non si tratta di una carta di credito vera e propria, ma il contenimento dei costi rispetto all’apertura di un conto corrente vero e proprio è indubbio (anche se con qualche limitazione in termini di operatività).

Conclusioni

Data la penuria di carte di credito per pensionati che offrano dei vantaggi reali sostanziali, optare per una carta che non sia di tipo dedicato è, molto spesso, la via più semplice ed anche la meno costosa.