Conto corrente zero spese o zero canone: come risparmiare?

La definizione di conto corrente zero spese è oggi decisamente abusata. Molto spesso le banche pubblicizzano conti correnti con queste caratteristiche ma a fine trimestre (oppure a fine anno) ci si ritrova con delle spese extra da pagare o che già sono state periodicamente detratte dal saldo del conto stesso. Proprio per evitare questo vediamo quando si può parlare effettivamente di conto corrente zero spese e quali sono i requisiti e le caratteristiche che devono offrire.

Alcuni conti correnti attivabili online e le condizioni più significative

Condizioni economiche e commissioni Conto Digital CheBanca Conto Adesso Credit Agricole Conto N26
 
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Canone 0€/mese per chi opera online
2€/mese con assistenza in filiale
0€/mese 0€/mese
Carta di debito 0€ 0€ 0€/mese
Carta di credito 24€/anno
Azzerato con una spesa di 5000€ annui con carta
30,99€/anno
Gratis primo anno
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I dati riportati in tabella sono stati rilevati il 03/01/2019 dal sito CheBanca, Credit Agricole, N26

Differenze dal conto base e quello semplice

Il conto semplice è un prodotto nato solo da qualche anno (precisamente nel 2013) che ha ripreso molti aspetti, soprattutto positivi, dei conti base. Un conto semplice può anche rientrare tra quelli a zero spese ma non è detto che sia vero il rapporto inverso, visto che il conto semplice è un conto corrente a canone, che deve avere un costo massimo non superiore a 5 euro di canone mensile.

I conti base sono invece nati per garantire la fruizione di un conto corrente con funzioni ed operazioni minime, prevalentemente senza un costo fisso di gestione. Questi conti sono spesso a “consumo” e presentano un certo numero di operazioni comprese a mese o trimestre. Se si vogliono effettuare operazioni più complesse o complete rispetto a quelle di base, a partire dai comuni accrediti di stipendio o di pensione, è quindi necessario pagare commissioni tutt’altro che convenienti.

Conto 0 spese: caratteristiche peculiari

Invece un conto corrente zero spese è un conto che permette di non dover sostenere dei costi fissi di gestione, e che comprende la maggioranza delle operazioni che possono essere fatte, soprattutto come prelievi (soprattutto da Atm del gruppo della banca stessa), accrediti, pagamenti delle bollette con domiciliazione bancaria e pagamento delle rid. Spesso si semplifica l’uso e la gestione di questi conti adottando il sistema di un canone a costo zero, che comprende un numero medio di operazioni gratuite. I migliori prodotti propongono invece operazioni illimitate oltre che il canone del bancomat compreso (eccezionalmente anche la carta di credito, almeno di quella principale).

Una limitazione sulla gratuità la si può invece incontrare nel caso in cui si volesse usare il conto in modo tradizionale, ovvero andando in filiale. Normalmente un conto corrente zero spese viene proposto esclusivamente on line. Questo accade perché una gestione tramite web alleggerisce anche i costi gestionali sostenuti dalla stessa banca che così può garantire la fruizione di un conto che non prevede costi se non per alcune disposizioni specifiche (generalmente sono a pagamento solo i prelievi extra gruppo bancario e alcune operazioni come ad esempio i rav, ecc).

Con o senza canone?

L’applicazione di un sistema gestionale che sfrutti il canone omnicomprensivo è solo una delle possibili alternative che possono essere usate dalle banche per semplificare la valutazione dei conti con costo zero. Molti istituti di credito non applicano infatti un canone fisso mensile pari a zero ed indicano in modo chiaro quali dovranno essere le operazioni a pagamento. Anche in quest’ultimo caso ci si riferisce soprattutto alle operazioni effettuate in filiale, che possono prevedere l’applicazione di contributi piuttosto elevati (dai 3 ai 5 euro per ogni singola disposizione). Si tratta però di situazioni che sono legittime e legali e non snaturano le caratteristiche dei conti correnti “zero spese”.

Questo perché zero spese non deve significare obbligatoriamente che non ci saranno mai dei costi da sostenere. La situazione cambia solo nel caso in cui tra i costi suddetti sono previsti commissioni applicate anche ad operazioni di base. Quindi ci possiamo trovare davanti a una grande varietà di proposte differenti, ciascuna delle quali può avere dei vantaggi, degli svantaggi e delle condizioni più interessanti rispetto ad altre in funzione proprie necessità.

Per maggiore chiarezza abbiamo selezionato alcuni di questi conti e nel particolare confronteremo: CheBanca con il conto Digital, Webank, Mediolanum, Ing Direct e Hello!Money di Hello!Bank per quanto riguarda Bnl. Tutti si sono distinti negli anni passati ed hanno confermato le ottime condizioni anche per il 2017.

Conto Digital di CheBanca

Si tratta di un conto corrente online che permette di fare molte operazioni bancarie online come ad esempio i bonifici Sepa senza l’applicazione di alcun costo (fanno eccezione il canone rai, il pagamento bollo auto e alcuni bollettini postali). Un’altra particolarità del conto Digital è l’offerta di prelievi illimitati gratuiti, anche se effettuati su banche che non appartengono allo stesso gruppo di CheBanca (è possibile prelevare anche su Postamat). Il canone del bancomat CheBanca è compreso e la carta di credito CheBanca ha un canone di 24€/annuo che può essere azzerato se si utilizza per una spesa annua di almeno 5000€.

Data rilevazione: 03/01/2019 – Fonte: sito CheBanca

Conto Adesso

Conto Adesso è il conto corrente senza canone proposto da Credit Agricole. La carta di debito ha un canone di 0€/anno, mentre la carta di credito ha un costo annuo di 30,99 euro, azzerato però per i primi 12 mesi.

Data rilevazione: 03/01/2019 – Fonte: sito Credit Agricole

N26

Il conto N26 è un conto corrente mobile senza canone. E’ possibile gestire in modo ottimale il conto utilizzando semplicemente il proprio smartphone Apple o Android per inviare bonifici online, disporre mav o ricariche telefoniche. Ai correntisti è poi riservata la possibilità di ottenere senza costi aggiuntivi la carta N26 MasterCard che consente di prelevare, pagare con Pos e fare acquisti online.

Data rilevazione: 03/01/2019 – Fonte: sito N26

Conto Corrente Arancio Ing Direct

Il conto corrente Arancio è offerto in due versione:

  • Conto Zero Vincoli che prevede un canone mensile di 2€/mese, azzerabile con l’accredito mensile di stipendio/pensione di importo almeno pari a 1000€. I prelievi con bancamot sono gratuiti, così come il libretto degli assegni e i bonifici online, in filiale o via telefono.
  • Conto online che prevede un canone di 0€/mese. In questo caso però i prelievi tramite bancomat costano 0,75€, ed i bonifici sono gratuiti solo online (via telefono o in filiale 2,50€ ad operazione). Il libretto degli assegni costa 7,5€.

Data rilevazione: 03/01/2019 – Fonte: sito Ing Direct.

Conto Webank

Webank propone un corrente senza canone mensile che offre la possibilità di richiedere gratuitamente sia la carta prepagata Kje@ns, uan carta di debito internazionale e la carta di credito Cartimpronta One. E’ possibile utilizzare il conto ed accedere anche ai servizi di trading per gli investimento online.

Data rilevazione: 03/01/2019 – Fonte: sito WeBank.

Conto Mediolanum

Conto Mediolanum prevede un canone trimestrale di 22,50€ azzerato per i primi 4 trimestri in favore dei nuovi correntisti. Sia la carta di credito che la carta di debito non prevedono l’applicazione di un canone annuale.

Data rilevazione: 03/01/2019 – Fonte: sito Banca Mediolanum.

Hello!Money di Hello!Bank

Il conto Hello Money che prevede un canone mensile di 6 euro che può essere ridotto grazie al verificarsi di alcune condizioni come l’ accredito dello stipendio o pensione. Tuttavia non sono applicati costi sia per il rilascio di carta di debito Hello Mat che per la carta di credito Hello Card.

Data rilevazione: 03/01/2019 – Fonte: sito Hello Bank.

Conclusioni

Nella scelta del conto corrente a zero spese bisogna concentrarsi soprattutto sull’aspetto della facilità di mantenimento delle condizioni che garantiscono la gratuità, e la possibilità di avere dei sistemi di controllo molto presenti ma anche facili da usare. In questo ambito sono particolarmente utili le app banking che le migliori banche, soprattutto per i conti online, ormai offrono per i sistemi operativi iOs e Android.