Vantaggi e svantaggi del Telepass ricaricabile

In aggiunta al Telepass classico (con il quale l’apparato viene dato in affitto all’utilizzatore), c’è anche il Telepass Ricaricabile, che presenta non poche differenze rispetto al primo (che rimane comunque il più utilizzato), a partire dalle limitazioni delle tratte sulle quali può essere utilizzato.

Dove funziona e dove acquistarlo?

Qui c’è la limitazione maggiore, in quanto può essere utilizzato nel tratto di autostrade e strade a pedaggio che vanno da Napoli fino alla Sicilia, con una serie comunque di esclusioni. Infatti data la sua natura “ricaricabile” può essere utilizzato solo per brevi tragitti. Più nello specifico si può usare:

  • sulla Tangenziale di Napoli, sulla A3 Napoli – Pompei – Salerno;
  • sul tratto A1 Milano – stazione di Caserta Sud;
  • sul tratto tra la A16 Napoli-Canosa per la Campania;
  • sulle strade appartenenti al Consorzio Autostrade Siciliane per la Sicilia (e cioè tra la A18 Messina Catania e la A20 Messina Palermo).

Le limitazioni sulla percorrenza e distanza percorribile, si riverberano anche sui punti abilitati per la vendita e per le operazioni di ricarica (l’elenco dei punti blu, dei centri Euronics e catene di articoli tecnologici abilitati si trova sul sito Telepass.it oppure bisogna richiederlo nel punti blu o negozi a livello locale).

In particolare nella scelta del punto in cui effettuarne l’acquisto bisogna tener presente che solo nei punti blu si ha l’attivazione contestuale mentre negli altri casi bisogna attendere l’attivazione, a seguito di invio della richiesta per posta, potendo accelerare la tempistica di utilizzo, solo tramite l’attivazione provvisoria, che si ottiene chiamando il numero 840.043.043.

Quest’ultimo non è un numero verde, ma prevede l’addebito di 75 centesimi se si chiama da fisso o costi che variano a seconda del gestore se si chiama da cellulare.

Quanto costa e differenze con il Telepass non Ricaricabile

Con il Telepass Ricaricabile, al prezzo di 49 euro, si diventa proprietari dell’apparato, che è dotato, a differenza dell’altro, di un display, che permette di conoscere il saldo caricato sull’apparato stesso.

Con un Telepass normale invece si paga un canone di locazione periodico, e non si diventa titolari dell’apparato. Nel primo caso non si ha però accredito sul conto corrente (vedi anche Conti online), mentre nel secondo si ha la necessità di un Iban per procedere al pagamento che non avviene in modo contestuale, ma in modo posticipato.

C’è però da considerare l’incidenza delle ricariche (che possono essere fatte sul sito di telepass.it nell’apposita area tramite uso di carta di credito Visa o Mastercard), oppure presso i punti blu o le ricevitorie Sisal autorizzate. In tutti i casi i costi della ricarica sono fissi e pari a 1 euro ogni 24 euro di credito Telepass caricato.

Infatti è possibile scegliere solo tra tre taglie: 25 euro (24 euro più uno di ricarica; 50 euro ovvero 48 euro di credito più 2 di ricarica, oppure 75 euro ovvero 72 euro di credito più 3 costi di ricarica). Sul piano dell’offerta dei costi quindi non c’è paragone con il telepass normale, che non incappa nelle stesse evidenti limitazioni.