Carte prepagate iban italiano: N26, Hype, Bpm e CheBanca

Per le disposizioni dell’Unione Europea i titolari di conti bancari non devono subire discriminazioni nell’uso a causa di differenze geografiche. Questo significa che se si è titolari di un conto bancario di un qualsiasi Paese Ue, lo si può utilizzare senza restrizioni (sull’operatività standard) anche se si risiede in un altro Paese europeo. Quindi, se parliamo di carte prepagate evolute, si possono utilizzare in tutta Europa senza dover subire svantaggi in base alla nazionalità dell’iban della carta.

Nel seguente articolo, però, focalizzerò la mia attenzione sulle carte prepagate con iban italiano, analizzandone le caratteristiche ed evidenziando i motivi per cui conviene possederle in alternativa a carte con un Iban estero.

Come avere Iban italiani?

Aprendo un conto corrente o richiedendo una carta prepagata evoluta in Italia si ottiene automaticamente l’assegnazione di un Iban italiano. Va da sé che in questi casi non ci sono questioni ‘formali’ di cui preoccuparsi né particolari procedure burocratiche da affrontare.

Per le carte ricaricabili emesse da società con sede legale non in Italia la richiesta può essere effettuata solo se si risiede in un Paese in cui l’emittente ha ottenuto l’abilitazione e la licenza per agire. In questo caso, nella maggioranza dei casi, si procede all’assegnazione dell’Iban del paese in cui l’emittente ha la sede legale perché, per quanto prevede la normativa, il suo utilizzo non dovrebbe creare alcuna limitazione o forma di discriminazione.

Fanno eccezione alcune banche all’avanguardia che pur avendo sede in altri paesi UE hanno adeguato la loro offerta proponendo in Italia l’assegnazione di un Iban italiano, come ad esempio N26. Per circa un biennio N26 ha aperto conti agli italiani assegnando un iban tedesco ma a partire dal 26 marzo 2020, per accogliere le richieste di una platea molto ampia di clienti italiani, ha deciso che:

  • chi apre un nuovo conto in Italia ha l’assegnazione automatica di Iban italiano;
  • chi ha già una carta N26 con un Iban tedesco, appena sarà attivato il servizio, sarà contattato da un operatore per poter scegliere se passare o meno a Iban italiano.

Eppure N26 è anche l’esempio di come, in fin dei conti, non cambi granché cambiando la nazionalità dell’iban. A tutt’oggi infatti con iban italiano sono possibili gli stessi tipi di utilizzo che c’erano prima (accredito stipendio o pensione, addebito domiciliazioni utenze e Rid).

(Fonte: sito ufficiale N26)

4 alternative disponibili sul mercato in Italia

Passiamo adesso in rassegna, a mero titolo esplicativo,4 esempi di carte prepagate che attualmente presentano un Iban italiano.

N26

carta n26

Con questa banca si avrà la possibilità di scegliere tra tre versioni di carta, quella standard senza costi fissi, quella N26 You con un costo mensile di 9,90 euro che comprende anche delle coperture assicurative, e quella di prestigio, la versione N26 Metal al costo mensile di 16,90 euro con più coperture assicurative e servizi dedicati. La richiesta va effettuata online da pc o smartphone con una procedura veloce anche per quanto riguarda il riconoscimento (uso della webcam con percorso guidato). Avremo una carta Mastercard con la quale poter spendere ciò che si è preventivamente caricato sul conto N26 a cui la card è collegata. Non ci sono limiti di capienza.

(Fonte: sito ufficiale N26 – Data: 19 maggio 2020)

Hype

carta prepagata hype

Si tratta di una carta italianissima di una banca italiana, Banca Sella. Anche in questo caso parliamo di una carta ricaricabile collegata ad un conto che può essere gestito in mobilità con l’apposita app e che presenta 3 diverse versioni tra cui scegliere. Le differenze rispetto alla concorrente N26 sono particolarmente evidenti nei massimali. La Hype start presenta infatti un plafond ridotto (2.500€), che aumenta nella versione Hype Plus (50.000€ annuo) e Hype Premium (illimitato).

La versione Hype Start non ha canone fisso, la versione Plus costa 1 euro al mese mentre la Premium 9,90 euro/mese. Anche nelle condizioni collegate a specifiche operazioni (per esempio la ricarica in contanti, oppure il pagamento di bollettini) si hanno condizioni diverse a seconda della versione scelta. La richiesta avviene sempre online, tramite registrazione e successivo riconoscimento con webcam e la procedura è guidata passo per passo. Nelle versioni più avanzate è prevista anche la possibilità di richiedere il prestito personale Hype Credit boost fino a 2 mila euro.

(Fonte: sito ufficiale Hype – Data: 19 maggio 2020)

Conto Tascabile CheBanca

conto tascabile chebanca

La carta prepagata con Iban dell’istituto di credito appartenente al gruppo Mediobanca è una carta conto a tutti gli effetti che offre un’operatività molto completa. Con questa card è stata scelta la soluzione del canone comprensivo delle varie operazioni, inclusi prelievi in zona Ue, ricariche, bonifici e imposte. Il costo è di 2 euro al mese mentre il plafond massimo della carta è di 50 mila euro. La richiesta può essere fatta online e il riconoscimento può avvenire con bonifico da altro conto o con procedura personale se non si è già titolari di un conto dal quale fare il bonifico.

(Fonte: sito ufficiale CheBanca – Data: 19 maggio 2020)

BPM

prepaid bpm

La Prepaid by Bpm è la carta prepagata con Iban del Banco popolare di Milano, che può essere richiesta solo dai correntisti Webank. Questa card non è una vera e propria carta conto e l’Iban è funzionale soprattutto per le ricariche dal conto corrente. Non abbiamo un canone mensile, bensì un costo una tantum di emissione pari a 10 euro. A pagamento anche molte operazioni (come prelievi, pagamenti di bollettini e ricariche) con dei costi che possono variare a seconda del canale utilizzato. Per la richiesta si può passare per l’apposita funzione nell’internet banking del proprio conto corrente.

(Fonte: sito ufficiale Bpm – Data: 19 maggio 2020)