Carta prepagata ricarica immediata: cosa valutare prima di scegliere?

Chi utilizza le carte ricaricabili cerca un metodo di pagamento che offra, tra le altre caratteristiche, anche la possibilità di mantenere sotto controllo le spese. Per questo sono molto usate anche per fornire la paghetta ai figli o per affrontare le spese dei viaggi studio e delle vacanze.

Ma proprio lontani da casa, avere una carta prepagata con la ricarica immediata è molto importante, perché ci si può facilmente trovare di fronte ad un’urgenza senza disporre sulla carta di una disponibilità di denaro sufficiente. Pensiamo ad un imprevisto durante una vacanza all’estero, oppure se capita una vera occasione per fare un acquisto. Tali problemi possono essere evitati se si è optato per una carta che offre la possibilità di fare delle ricariche comode e in tempi rapidi, anche grazie ad un’ampia offerta di canali per ricaricare a disposizione.

tempo ricariche

Quali sono i limiti di utilizzo?

Prima di scegliere a quale carta prepagata affidarsi si devono quindi controllare anche i canali di ricarica che sono offerti, perché solo alcuni possono garantire una ricarica immediata, ovvero che non preveda tempi tecnici di alcuni minuti od ore. Per reperire queste informazioni occorre visionare i fogli informativi della carta e vedere quali sono i tempi standard di accredito e disponibilità previsti per ciascun canale.

Occorre poi valutare i costi collegati a ciascuna modalità oltre che i limiti di importo ricaricabile. In base alla normativa nazionale vigente ad esempio non si possono effettuare in un’operazione ricariche in contanti pari o superiori a 1000 euro. Alcune società arrotondano per difetto a 999 euro ed altre ancora possono stabilire degli importi ancora più bassi. Ulteriori limiti sono legati al plafond della carta stessa, che potrà variare notevolmente da una all’altra.

Quindi riassumendo, per poter contare con certezza un domani sulla possibilità di usare una carta prepagata con ricarica immediata, si devono controllare sul foglio informativo:

  • i canali disponibili per fare le ricariche (senza tralasciare i costi applicati);
  • i tempi relativi a ciascun canale per la disponibilità sulla carta dal momento della ricarica;
  • gli importi massimi e minimi accettati per i differenti canali.

Con o senza Iban?

La scelta di una carta prepagata con iban o di una carta conto ha il vantaggio di permettere una ricarica diretta attraverso un bonifico all’iban corrispondente (approfondimento: Bonifico con carta prepagata). Una modalità che tra le altre cose potrà essere disposta da un conto con internet banking senza doversi muovere da casa.

Tuttavia non è detto che si potrà anche contare su una ricarica immediata. Se l’Iban dal quale parte il bonifico non è dello stesso gruppo bancario di quello del ricevente, la tempistica sarà almeno di un giorno. In tutti i casi (anche quando si tratta di banche appartenenti allo stesso gruppo) bisogna considerare l’orario in cui il bonifico viene fatto. Oltre un certo orario del pomeriggio si slitterà con la disponibilità effettiva al giorno successivo.

Si hanno maggiori possibilità di ricarica rapidissima se si tratta di una carta prepagata che appartiene ad una banca dello stesso gruppo ed ancora se la card è collegata direttamente al proprio conto corrente. Anche per i trasferimenti da carte di credito possono essere previsti tempi quasi istantanei così come per i trasferimenti tra utenti, logicamente quando tali canali sono previsti dalla carta posseduta.

costi ricarica

Quindi l’Iban può velocizzare i tempi di ricarica, ma tutto dipende dall’appartenenza dell’Iban dell’ordinante o del ricevente. Nel caso di ricariche con carte di credito, la presenza o meno dell’Iban non crea differenze significative.

La carta prevede la ricarica immediata ma non la si ottiene: perchè?

Anche se si è stati attenti a tutte le valutazioni che abbiamo indicato in precedenza ci possono essere delle situazioni nelle quali la ricarica non è immediata come ci si aspetterebbe. Le principali cause possono essere le seguenti:

  • l’operazione è stata fatta fuori dall’orario previsto per l’esecuzione della transazione in giornata. Questo può avvenire per molte tipologie di trasferimento di denaro anche se i bonifici sono quelli che scontano l’orario più ridotto;
  • i dati del destinatario sono errati (basta solo una piccola imprecisione perché la transazione non vada a buon fine);
  • è previsto un ultimo passaggio con inserimento di un codice pin da parte del ricevente, il quale non provvede oppure inserisce un pin errato.

In aggiunta ci possono essere dei problemi tecnici.

Esempio di tempistiche di ricarica

Per apprezzare quanto detto sin’ora facciamo l’esempio di Hype Start. Questa prepagata offre numerose alternative di ricarica, la maggioranza delle quali sul sito ufficiale sono definite immediate. Nel particolare al 19 maggio 2020 abbiamo:

esempio carta hype
  • invio di denaro da altro titolare Hype: immediata;
  • ricarica in contanti: immediata sia da filiale Banca Sella che da punto ‘convenzionato’;
  • ricarica attraverso sportello di Banca 5: tra 24 e 48 ore;
  • bonifico da altro conto: tempistica in funzione della banca da cui parte il bonifico;
  • ricarica da altra carta: immediata;
  • ricarica da ATM QuiBanca: immediata.