Come richiedere una carta di credito online senza reddito fisso e garante?

Le carte di credito, offrendo la possibilità di posticipare il pagamento anche nell’opzione con rimborso “a saldo”, costituiscono una forma di “prestito” (anche quando non è prevista l’applicazione di tassi di interesse). Proprio per questo per l’emissione di una di esse a persone che non hanno un reddito dimostrabile (per il quale la busta paga è solo uno dei tanti esempi), sono senza un patrimonio presso la banca emittente e senza un garante è abbastanza remota.

Non mancano però i casi in cui si può ugualmente ottenere una carta di credito, ed in alcune circostanze persino quelle dotate della funzione revolving, che invece rappresentano palesemente una forma di finanziamento veloce vero e proprio.

Esempio carta di credito

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Data rilevazione: 03/10/2019 - Fonte: sito CheBanca

Carte di credito senza busta paga e senza garante

In questa ipotesi bisogna distinguere due casi. Il primo è rappresentato da persone che pur non essendo titolari di una busta paga hanno un flusso di entrate costante nel tempo (ad esempio un assegno di separazione, un affitto, ecc), che rappresenta una tutela più che sufficiente alla banca per il rilascio di una carta di credito (sia quella con rimborso a saldo che una carta revolving).

L’unico limite si può avere in funzione dell’importo che viene accreditato periodicamente. Nel particolare:

  • se l’importo è al di sotto di una soglia prestabilita dall’istituto emittente il requisito non è rispettato e quindi si dovrà valutare un’altra soluzione;
  • se si è pari o al di sopra della soglia prevista allora in assenza di altri impedimenti la richiesta della carta verrà valutata.
In questo caso, logicamente, probabilmente non è assolutamente necessaria la figura del garante.

Poi ci sono coloro che mancano anche di questo requisito, ovvero non hanno né accrediti ricorrenti e nemmeno emolumenti. In questi casi si possono verificare altre due possibili soluzioni:

  • la prima è quella di una carta di credito di tipo “famiglia”, ma non sono molte le banche che ne prevedono l’offerta;
  • l’altra è quella del rilascio della carta di credito a fronte di un certo saldo, di norma abbastanza elevato (generalmente sui 3500 o 4 mila euro), del proprio conto corrente.

L’aspetto positivo è dato dal fatto che il saldo non deve essere mantenuto costantemente sopra tale soglia, ma una volta ottenuta la carta di credito può tornare a livelli molto più bassi e nel caso del patrimonio non si devono temere le oscillazioni degli investimenti.

L’aspetto negativo sta nel fatto che le banche solitamente, soprattutto quando si sta per aprire un nuovo conto corrente, non sono particolarmente propense a rilasciare immediatamente una carta di credito, per cui bisogna generalmente attendere qualche mese facendo sempre attenzione a non scendere sotto la soglia minima necessaria per il rilascio della carta di credito stessa.

Come scegliere?

E’ comunque da sottolineare come non esista una regola generale vera e propria, per cui è necessario informarsi presso la propria banca, e tenere presente che le differenze spesso ci sono anche tra i differenti conti correnti. Nel particolare alcuni possono essere predisposti per l’emissione di una carta di credito mentre per altri è più difficile raggiungere una soluzione positiva. Possiamo inoltre trovare grandi differenze anche tra banche appartenenti allo stesso gruppo ( come ad esempio tra Fineco o Unicredit) o carte differenti quando ci si rivolge a un collocatore che tratta proposte di banche differenti (come Poste Italiane per le carte Compass e quelle Deutsche Bank).

Il rifiuto nonostante i requisiti, è possibile?

Può capitare che nonostante si abbia un accredito di stipendio e un’anzianità minima dall’apertura del conto corrente, oppure gli altri requisiti richiesti, non si ottenga lo stesso la carta di credito. I motivi per cui ciò potrebbe accadere sono moltissimi e rimessi alle valutazioni delle differenti banche.

Detto questo ci sono delle condizioni alle quali si può fare attenzione per evitare di andare incontro a una bocciatura:

  • se si ha un conto corrente con fido è meglio evitare di usarlo molto o troppo a lungo ‘in rosso’, prima che arrivi la risposta positiva di concessione della carta;
  • se c’è il requisito del saldo del conto sopra una determinata soglia, è preferibile mantenere importi ben al di sopra della soglia media;
  • controllare se ci sono ritardi di pagamento di cui non si è a conoscenza, facendo eventualmente un controllo alla Crif prima di fare la domanda di carta di credito (principio che vale sia se si è senza busta paga o con patrimonio elevato, ecc).

La via delle carte prepagate

Una soluzione semplice resta comunque quella delle carte prepagate, che avendo una copertura a monte, effettuata con la ricarica, non vanno incontro a particolari limitazioni. Queste consentono di fare acquisti online, ed esistono anche delle versioni che permettono di effettuare i pagamenti posticipati, quasi come una vera e propria carta di credito.

Un esempio è dato dalla Youcard di Banco Popolare. L’apprezzamento per le carte prepagate ha inoltre spinto le banche verso un’offerta sempre più ricca di servizi (come nel caso delle carte conto).

Altre carte conto (che ricordiamo sono richiedibili senza conto corrente, sono Genius Card di Unicredit, Hello Free.

Esempio carte collegate ad Iban

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I dati riportati in tabella sono stati rilevati il 03/10/2019 dai fogli informativi di N26