Vantaggi e peculiarità della Carta Harley Davidson: la ‘black skin’ per veri bikers

Harley Davidson e banca Santander hanno un accordo, consolidato nel corso degli anni, che vede l’istituto di credito come il solo referente per l’emissione della carta di credito co-branded.

Circuito MasterCard
Emittente Santander Consumer Bank
Come si ottiene? Filiale

Una proposta esclusiva che riserva ai suoi titolari:

  • un look inconfondibile, che rimanda in modo chiaro allo stile “Harley Davidson” con il fondo nero ed il logo messo ben in evidenza;
  • il rifornimento di carburante senza nessuna commissione (le altre card pagano fino a 1,5 euro).

Per il resto si tratta di una carta con rimborso a saldo (ma si può chiedere l’emissione con opzione revolving), che offre le stesse condizioni (costi e servizi) delle altre carte di credito emesse dalla stessa banca, a partire dal circuito che è Mastercard (vedi anche Carte di credito più accettate).

Costi e condizioni specifiche

La prima voce di costo, che pesa tra l’altro abbastanza, è quella del canone di gestione annuo, che è di 50 euro (e non sono previsti incentivi o sconti nemmeno per il primo anno). Se si scelgono i canali di informazione online, oppure si accettano le comunicazioni congiuntamente con l’invio dell’estratto conto, non si sostengono dei costi aggiuntivi, altrimenti partono da 1,5 euro.

Il plafond parte invece da 1000 euro ma può arrivare, su richiesta, fino a 2 mila euro. Per l’anticipo contante, la commissione è del 4%, con un costo minimo di 2,58 euro ad operazione di prelievo, e massimali che sono di 250 euro al giorno e 750 euro mensili.

In caso di necessità la sostituzione della carta prevede un contributo una tantum di 15 euro se viene effettuata in Italia, altrimenti dipende dalle tariffe applicate nei differenti Paesi se all’estero. Il pagamento delle spese (sia a saldo che con revolving) impongono l’uso della rid su conto corrente personale (vedi anche Conti online).

Bisogna fare attenzione a non modificare le varie informazioni date alla banca in sede di stipula del contratto, perché si sostiene, in media, un costo di 2 euro per la maggior parte delle variazioni richieste. Le altre commissioni, che riguardano le operazioni fatte al di fuori dell’Italia, sono:

  • lo 0,10% applicato alla somma usata per fare l’acquisto o il prelievo in zona Ue più lo 0,19% come costi del circuito;
  • 0,39% sull’acquisto e/o prelievo (più lo 0,19%) fuori dal territorio comunitario.

Conclusioni

Si tratta di una carta che pecca di funzioni accessorie, specialmente se si parte dal presupposto che è una carta co-branded, nata da un accordo che dovrebbe portare a dei vantaggi reali e concreti.