Risparmio assicurato Chebanca: rischio, caratteristiche e tipologie

Tra i prodotti di investimento proposti dalle banche quelli di tipo assicurativo hanno mantenuto un certo appeal, se non altro per la tutela spettante agli eredi in caso di decesso dell’assicurato, e il “risparmio assicurato” di chebanca si inserisce proprio all’interno di questa categoria. Prima di dare delle opinioni sulla qualità di questo investimento, vanno fatte però delle premesse.

Dettagli rendimenti CheBanca
Costo apertura Zero
Rendimento conto deposito 1,00%
Come si apre? Online

Perché scegliere un investimento di risparmio assicurato?

Questo tipo di investimenti ha una natura particolare, in quanto c’è la componente della tassazione che, a lungo, ha goduto dell’aliquota ridotta rispetto a quella applicata agli investimenti di altro tipo, e quella della restituzione, almeno del capitale, nel caso di decesso dell’assicurato.

Quindi si tratta di uno strumento adatto a una molteplicità di soggetti, anche se generalmente ha un orizzonte di medio-lungo periodo. In questa ottica quindi non devono stupire commissioni di gestione che possono sembrare ‘salate’ (ed a volte effettivamente lo sono), solo in parte e non sempre compensate da sistemi di bonus e premi fedeltà accordati ai clienti più pazienti.

Se però si ha una certa sensibilità alla componente commissionale, che andrebbe sempre valutata alla luce dei rendimenti netti medi realizzati, allora tanto i prodotti di Chebanca che quelli similari di qualsiasi altra banca, non rappresentano una valida soluzione.

Le caratteristiche del prodotto di Chebanca: solo ‘un po’ assicurativo?

Si tratta di una polizza Vita a Vita intera. Ciò implica che non è prevista una scadenza del contratto (implicitamente deducibile nella forma a piano di accumulo). Chebanca nel particolare propone:

  • una tipologia sotto forma di pic (a premio unico di importo minimo a partire da 5 mila euro, incrementabili con versamenti aggiuntivi di importo non inferiore a 1000 euro);
  • una sotto forma di Pac con versamento annuale di almeno 1200 euro e mensile di 100 euro.

Questa seconda formula è quella che tutela un po’ di più dal rischio, potendo sfruttare, nel bene e nel male, le oscillazioni di mercato. Si possono scegliere 4 tipologie di profilo di rischio.

Per garantire flessibilità si offre la possibilità, dopo almeno 6 mesi dalla stipula, di poter fare degli switch per modificare il bilanciamento del proprio piano precedentemente scelto, ma attenzione perché gli switch portano all’applicazione di commissioni aggiuntive a quelle di sottoscrizione.

Queste dipendono generalmente dal tipo di contratto (pic o pac) e dall’importo scelto con un andamento a calare con l’aumentare delle somme investite. Chebanca ha scelto la determinazione delle commissioni in funzioni del tipo di “fondo” scelto, partendo da un minimo di 1,5% per quelli a basso rischio (la Linea Classica) fino ad un massimo dell’1,98% per quelli della linea con maggiore rischio (linea Rock), con un lieve alleggerimento al prolungamento delle durate (per tutte le linee ad eccezione della sola Linea Classica).

Conclusioni e opinioni

Alla domanda riguardo cosa differenzia questo prodotto assicurativo, creato grazie alla collaborazione con Genertel life, si può rispondere solo riferendosi alla componente rappresentata dagli Etf, ma per una scelta consapevole bisogna considerare con attenzione quali sono gli obiettivi di investimento, e valutare i rendimenti (anche se si ha un solo anno di storico). Da un punto di vista commissionale si rimane in una fascia media di mercato, che vede nel 4% applicato da altre note banche il punto di partenza delle fasce più costose.